| La storia |
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| Scritto da Tonino Oddo |
| Martedì 26 Maggio 2009 05:56 |
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L'Associazione jiu-jitsu "Gino Bianchi" di Lercara Friddi (Pa) affonda le sue radici nella scuola del maestro Bianchi dove il maestro Giovan Battista Rebagliati (3° dan attribuito direttamente dal maestro Gino Bianchi) ebbe modo di apprendere la dolce arte. Studi e approfondimenti permisero a Rebagliati di formulare un programma d'insegnamento graduale che oggi studiamo nella nostra palestra, anche se per uniformità con le federazioni le integriamo con le tecniche di settore del maestro Rinaldo Orlandi, anche lui allievo diretto del compianto maestro Bianchi. Fu proprio nella palestra “Priamar” di Savona del maestro Rebagliati che il nostro maestro Salvatore Giglio ha avuto modo di apprendere i principi ed i segreti della “Dolce arte” per diversi anni. Apprezzando l'intelligente intuizione di fissare l'attenzione sui colpi fondamentali in modo da potere avere facile successo nei colpi di settore frutto di diverse tecniche concatenate. Nel 1985 il maestro Giglio, rientrato a Lercara Friddi inizia la sua opera di divulgazione del jiu-jitsu in Sicilia lasciando attaccato una sorta di cordone ombelicale con il proprio maestro, suo modello e punto di riferimento. Nel 1992 costituisce l’Associazione “Gino Bianchi” diventando una realtà a livello cittadino, i suoi atleti iniziano a partecipare a numerose gare regionali ed interregionali ottenendo numerosi successi. Negli anni novanta conosce il maestro belga Jhoni Leskens cintura nera 5° dan di jiu-jitsu hakko ryu e consegue il grado di cintura nera 1° dan arricchendo il suo notevole bagaglio tecnico e offrendo ai propri allievi nuovi orizzonti. Sono gli anni di studio e applicazione che culminano in una meravigliosa esperienza maturata con un ragazzo diversamente abile, Francesco, a sottolineare l'importanza delle arti marziali nella vita di ognuno di noi, senza distinzioni di sesso, età, stato di salute, per il maestro Giglio il jiu-jitsu oltre a basare il suo principio nella flessibilità è esso stesso flessibile adattandosi all'atleta. Nel 2000 prosegue l'opera di diffusione della dolce arte con maggiore coraggio, grazie alle nuove leve che man mano sono cresciute all'ombra del salice per dare man forte al maestro, nascono così diverse sedi e corsi nei paesi limitrofi ... il segreto? E’ semplice! Non tradire i principi e la tradizione del jiu-jitsu. |