| Settore A |
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| Scritto da Tonino Oddo |
| Martedì 26 Maggio 2009 06:13 |
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1 A- Contro pugno destro alto; parata interna con l’avambraccio sinistro e avvolgimento dello stesso con lo stesso braccio. A tal punto, senza aver fermato l’impeto dell’avanzata dell’avversario, eseguiamo una trazione all’indietro nell’intendo di farlo camminare e sbilanciarlo in avanti quindi poniamo la mano destra sul suo mento e lo inarchiamo all’indietro. A tal punto poniamo la nostra gamba destra dietro la sua destra ed eseguiamo un trasporto a terra. Avendo mantenuto le prese inarcandoci all’indietro ne nascerà una leva al braccio e una pressione al mento (o un controllo). Note: nello sbilanciare l’avversario portiamo la nostra gamba destra e se occorre anche la sinistra all’indietro e assecondandolo eseguire una leggera pressione sul suo braccio destro dall’alto verso il basso e di nuovo verso l’alto a formare un’onda con il suo ed il nostro movimento che deve essere fatto in maniera circolare creando “il vuoto” davanti all’avversario. Lo stesso lavoro potrà essere fatto mentre eseguiamo la parata interna e fasciamo il suo braccio destro, indietreggiando a girare con la gamba sinistra in modo da squilibrare il nostro avversario…poi tutto come sopra. 2 A- Contro pugno destro alto, parata esterna con l’avambraccio destro e relativa presa con la mano destra al suo polso destro. A tal punto, senza fermare l’avanzata dell’avversario poniamo il nostro avambraccio sinistro dietro il suo tricipite destro e lo abbassiamo verso il basso e alla nostra destra compiendo un messo giro all’indietro e ad onda. Fermandoci l’avversario sarà portato a divincolarsi all’indietro e a tal punto che alzando il suo braccio destro lo colpiremo con una ginocchiata al petto facendolo cadere all’indietro. 3 A- Contro presa al collo frontale con due mani; immediata presa sotto i gomiti dell’avversario abbassandoci e tirandolo lo sbilanciamo e abbassandone un braccio e alzandone l’altro lo inarchiamo all’indietro e ponendo un piede dietro al ginocchio lo proiettiamo. 4 A- Contro presa al collo frontale con due mani; blocchiamo con la nostra guancia sinistra la sua mano destra e poniamo il dorso della nostra mano destra sotto al suo polso destro. Cedendo alla sua spinta ci giriamo all’indietro e poniamo la nostra mano sinistra sulla sua spalla destra, mentre con la nostra destra gli prendiamo il polso destro. A tal punto poniamo il nostro piede sinistro all’interno del suo destro a sbarramento e con un’ampia trazione verso la nostra destra lo proiettiamo a terra sulla pancia. Da terra prendiamo il suo polso destro con ambedue le mani e portandovi il ginocchio sinistro sul gomito destro ne effettuiamo una leva. Successivamente afferriamo dal di sotto il polso destro e ci sdraiamo sul fianco destro mentre portiamo il piede destro dietro la nuca dell’avversario; girandoci quel tanto che basti a pressare con il nostro ginocchio sinistro sul suo gomito destro. Alzando il braccio verso l’alto ne nascerà una leva. 5 A- Mentre il nostro antagonista viene verso di noi nell’intento di eseguire una presa al collo o normale (bavero- manica); scartiamo la sua “intenzione” spostandoci con il piede sinistro alla destra dell’attaccante e, con un salto poniamo la nostra gamba destra all’addome e la sinistra alla schiena e incrociamo i piedi in modo da non scivolare. Insistendo nella rotazione l’attaccante verrà portato ad inginocchiarsi prima e a portasi sugli avambracci poi. Mantenendo la stessa presa, prendiamo il suo polso sinistro e con un’ampia rotazione in senso orario poniamo il suo gomito sinistro sulla nostra gamba destra ed eseguiamo una leva al braccio. Note: nel caso portando il braccio destro sulla nostra gamba, la leva non avviene poiché si piega il braccio, si esegue una presa al polso sinistra con la nostra mano destra, si insinua il nostro braccio sinistro nell’angolo che si viene a creare del suo braccio piegato, e si effettua una leva di gomito-polso-spalla. Il lettore più attento avrà notato che in questa tecnica non si parla di avversario ma di antagonista o attaccante…questo perché nel metodo Bianchi, quando si frequenta una scuola seria, viene insegnato che le tecniche cosiddette “volanti” quali forbici al collo, doppi calci etc... non devono essere insegnate come tecniche che possono essere utilizzate nella difesa personale ma bensì solo come tecniche accademiche che, ricordo, servono solo a far sì che un’atleta che vi si cimenti, acquisisca una padronanza psico-fisica con un altro atleta consenziente e cioè che si lascia applicare le tecniche senza alcuna reazione, anzi assecondando, aiutando e correggendo l’esecutore. 6 A- Contro pressione ai muscoli trapezoidali; si asseconda la pressione sedendosi a terra e ponendo la gamba destra all’interno della destra dell’avversario e piegandola si imprigiona la caviglia destra. A tal punto si porta il nostro piede sinistro sul suo ginocchio destro ( punta del piede verso destra) e spingendo in avanti si causa la caduta dell’avversario all’indietro. Note: è chiaro che in questa tecnica, come in altre ancora che verranno spiegate successivamente, vi è già insito il principio della cedevolezza per la quale eventuali aggiunte sarebbero superflue. 7 A- Contro pugno destro alto; eseguiamo una parata interna con l’avambraccio sinistro e, conseguentemente ne afferriamo il polso con la nostra mano sinistra. Mantenendo la presa abbassiamo il suo braccio e successivamente lo alziamo nell’intento di crearci un passaggio sotto al braccio stesso. A tal punto prendiamo il polso anche con la mano destra e, torcendola verso il basso e alla nostra sinistra lo costringiamo a proiettarsi in avanti. 8 A- Contro presa al collo frontale con ambedue le mani (piede destro in avanti); afferriamo prontamente i gomiti dell’avversario e ci spostiamo verso il lato destro mentre con il piede sinistro gli blocchiamo il suo piede destro e, con una forte trazione delle braccia verso la nostra sinistra e all’indietro lo proiettiamo seguendone la caduta ed eventualmente avanzando. 9 A- Contro tentata estrazione di pistola con la mano destra dal fianco destro; inseriamo il nostro braccio sinistro nell’incavo che si viene a creare del suo braccio sinistro e portiamo la nostra mano sinistra sulla sua spalla destra e indietreggiando lo tiriamo in avanti e verso la nostra destra. A tal punto uniamo le nostre mani in presa elson e poniamo il gomito destro alla sua gola ottenendone la resa e girandoci verso la nostra destra eseguiamo uno sbarramento semplice sinistro. 10 A- Contro presa al collo frontale con ambedue le mani; afferriamo con la mano sinistra la manica destra dell’avversario e tiriamo più di quanto ci spinge verso la nostra sinistra in modo da creare un “punto di rottura” del suo equilibrio, a tal punto, portiamo il nostro piede sinistro a fianco del suo piede destro e mentre ci chiniamo per colpire con la spalla destra la spalla destra dell’avversario e nello stesso tempo con la nostra gamba destra dietro la sua gamba destra provocandone lo sbilanciamento e la conseguente caduta all’indietro. Note: l’ideale in questa tecnica sarebbe di tirarlo come sopra spiegato, quindi attendere una sua reazione che dovrebbe essere quella di tirare all’indietro e, assecondandolo, fare un balzo in avanti con il piede sinistro e sbilanciarlo…( a voi lo studio delle due o più possibilità!...). 11 A- Contro pugno destro alto; eseguiamo una parata con l’avambraccio sinistro interna, successivamente lo colpiamo con le nostre mani a “cucchiaio” alle orecchie. A tal punto, lo prendiamo con la mano sinistra alla manica destra e portiamo il nostro piede sinistro a lato del suo destro e mentre lo colpiamo con il taglio della mano destra al lato sinistro del collo, lo sbilanciamo tramite uno “sgambetto” con la nostra gamba destra all’indietro ( per i conoscitori di Judo O-soto-gari) proiettandolo a terra. Note: come si può ben notare tra questa esecuzione e quella “standard” non c’è molta differenza anzi è uguale, ciò è dovuto dal fatto che dopo averlo colpito alle orecchie l’avversario rimane intontito e fermo quindi ci è impossibile “dinamicizzare” il tutto. In alternativa dopo aver effettuato la tecnica di “intontimento “ si potrebbe fasciare il suo braccio destro con il nostro sinistro e tirarlo come nella tecnica 1/A e quindi in un secondo tempo eseguire sia lo sbilanciamento all’indietro con relativo colpo col taglio della mano al lato del collo… a voi la decisione. 12 A- Mentre il nostro antagonista viene verso di noi con l’intento di farci una presa normale ( bavero-manica), eseguiamo uno stacco da terra sulla nostra gamba sinistra e lo colpiamo con un doppio calcio laterale il torace cadendo di petto al suolo con una caduta pesante o piatta. Note: tale tecnica potrà essere eseguita anche con un doppio calcio frontale. Se si è abbastanza atletici si può tentare una volta eseguito il doppio calcio, di arrivare a terra in piedi oppure accovacciati. 13 A- Contro pugnalata destra dall’alto; pariamo con l’avambraccio destro contro l’avambraccio dell’avversario e, a seguire con il nostro avambraccio sinistro (parata alta ad incrociare). Prendiamo il suo polso destro con ambo le mani e abbassandolo e successivamente alzandolo con un movimento antiorario, passiamo sotto al suo braccio steccato ed eseguiamo una trazione del braccio verso il basso e alla nostra sinistra andando con il nostro ginocchio destro a terra, l’avversario sarà costretto a cadere. Note: la “versione ufficiale” vuole che la tecnica sia eseguita dall’interno braccio destro ma provatela così e vedrete che pur non snaturandone il suo alto contenuto tecnico e tutta un’altra cosa. Altro modo di eseguire la tecnica, potrebbe essere quella di parare con l’avambraccio destro assecondandolo nella traiettoria fino a trovare il punto in cui l’energia si spegne e dopo aver preso con la mano destra il suo polso destro e aver eseguito una trazione verso il nostro fianco destro in modo da squilibrarlo, prendere con ambedue le mani al polso steccare il suo braccio verso l’alto alla nostra destra e passando sotto al braccio proiettarlo andando con il ginocchio a terra come sopra tirando il braccio in mezzo alle nostre gambe o alla nostra sinistra. 14 A- Contro coltellata destra bassa; pariamo con l’avambraccio destro spostandoci verso la nostra sinistra (parata esterna). Senza fermare la traiettoria lo solleviamo e prendiamo con la mano destra il polso e poniamo la sinistra sulla sua spalla destra; con un movimento di trazione verso il basso, alla nostra destra, lo costringiamo a camminare in avanti. A tal punto con la nostra gamba sinistra gli falciamo la sua destra facendolo adagiare con il ventre a terra e, avendo mantenuto la nostra gamba sinistra sollevata, andiamo a sfregare con il nostro ginocchio sinistro il suo tricipite destro ottenendone la resa. 15 A- Contro pugno destro al volto; pariamo esternamente con l’avambraccio destro e senza fermare la traiettoria della sua avanzata, lo prendiamo con la mano destra al polso destro e abbassandolo lo incordiamo in senso orario tirandolo verso la nostra destra. A tal punto, gli afferriamo con la mano sinistra la sua mano destra e sollevandogli il braccio lo costringiamo ad abbassarsi ulteriormente in avanti. Lo colpiamo con un calcio destro al volto e con la stessa gamba lo sbilanciamo all’indietro. A terra, inseriamo il nostro piede sinistro sotto la sua ascella destra e con un movimento orario gli stecchiamo il braccio destro verso la nostra destra ottenendone la resa. 16 A- Contro presa al bavero sinistro con la mano destra; portiamo la gamba destra all’indietro verso il nostro lato destro e con la mano sinistra afferriamo il suo polso destro. A tal punto, prendiamo anche con la mano destra dal di sotto il dorso della sua mano destra e con una trazione e rotazione in senso antiorario del suo braccio steccato, portiamo la nostra gamba sinistra all’indietro costringendolo ad una proiezione. Avendone mantenuto la presa portiamo il nostro ginocchio destro sul suo gomito destro ed eseguiamo una leva al suo braccio steccato. Note: la tecnica originaria vuole che si porti la gamba destra a sbarramento dietro la sua destra e poi dopo la proiezione tutto come sopra… 17 A- Contro calcio circolare destro al fianco sinistro; pariamo abbassandoci in avanti con l’avambraccio destro all’altezza della tibia mentre fasciamo con il braccio sinistro dietro il polpaccio. Arretriamo con il piede sinistro e solleviamo la sua gamba tirandolo all’indietro affinché venga sbilanciato e non possa arrivare a colpirci con le mani al volto. A questo punto lo prendiamo con la mano destra al bavero e avanzando gli falciamo la sua gamba sinistra proiettandolo. Da terra eseguiamo una presa elson e portando il nostro piede destro sulla sua coscia sinistra ci inarchiamo all’indietro provocandone la resa per stiramento. 18 A- Contro presa al collo frontale con le mani; prendiamo i suoi gomiti dal di sotto mentre ci pieghiamo quasi sedendoci e portiamo il nostro piede destro all’interno della sua caviglia sinistra e il nostro piede sinistro al fianco del suo piede destro e, lasciandoci cadere sul fianco destro lo tiriamo oltre il nostro corpo proiettandolo. 19 A- Contro coltellata destra bassa; pariamo con l’avambraccio sinistro al suo avambraccio destro ed effettuiamo una presa al suo polso destro con la nostra mano sinistra dal di sotto. A tal punto portiamo la nostra mano destra sulla sua spalla destra e lo tiriamo in avanti e verso la nostra destra. Con un saltello portiamo i nostri piedi a fianco del suo piede destro (il suo piede in mezzo) e continuando nella trazione trascinandolo in avanti a pancia a terra eseguiamo una caduta all’indietro con recupero sul nostro fianco destro. Avendo mantenuto le prese, l’avversario si troverà con il braccio incordato e appoggiandoci con la nostra spalla destra ne nascerà una leva. 20 A- Contro pugno destro al volto; pariamo con l’avambraccio sinistro con una parata interna e colpiamo con il taglio della mano destra il lato destro del collo dell’avversario. Senza fermare l’azione girare la mano destra che ha colpito e metterla dietro la sua nuca nell’intento di abbassarlo e facendogli compiere un semicerchio verso la nostra destra lo portiamo con il collo in mezzo alle nostre gambe serrandole e agganciando i nostri piedi, lo prendiamo con le mani ai fianchi e, sedendoci lo costringiamo a fare una capriola sopra di noi. A questo punto distendiamo le nostre gambe provocandone la resa per soffocamento e nello stesso tempo scendendo con le mani verso i suoi fianchi gli blocchiamo le braccia.. |
| Ultimo aggiornamento Martedì 26 Maggio 2009 06:14 |